Cari Colleghi dell'AIP,
per quasi un mese ospite della Mississippi State University, ho seguito da lontano e con qualche difficoltà logistica l'interessante dibattito che si è sviluppato in merito alla elezione del nuovo Direttivo e le motivazioni con le quali alcuni eminenti Colleghi presentavano la loro candidatura.
Sul finire di ottobre, a ridosso della mia partenza, ritenendo di rispondere positivamente alle sollecitazioni in tal senso di alcuni autorevoli Colleghi, anche io mi sono candidato per l'elezione nel prossimo direttivo. Rientrato in Italia, confermo la mia candidatura, presentandomi e motivandola.
Cari Soci dell’AIP,
come gli altri colleghi, che mi hanno preceduta, sento il dovere di presentarmi brevemente e di spiegare le ragioni della mia candidatura al Direttivo dell’AIP.
Insegno nella facoltà di Psicologia 2 dell’Università di Roma Sapienza e ho fatto parte a lungo del Comitato Esecutivo della Sezione di Psicologia dello Sviluppo ( in divenire, Sviluppo e Educazione). Proprio il recente dibattito riguardante la denominazione della nostra Sezione, cui naturalmente ho partecipato in prima linea, mi fa riflettere sull’AIP oggi e sui compiti che attendono il nuovo Direttivo.
Cari soci AIP,
come altri, segnalo anch'io la mia candidatura per il rinnovo del Consiglio Direttivo.
In passato ho già fatto parte di questo organismo; ora però si apre una nuova fase accademica e politica, e io vorrei riprendere a lavorare per la nostra associazione.
Cari colleghi,
vi sarei grata se voleste accordarmi il vostro voto nelle prossime elezioni del comitato direttivo AIP. L'esperienza dello scorso mandato è stata per me molto positiva, anche se siamo tutti consapevoli che c'è ancora molto da fare. La mutata situazione politica e accademica nei confronti di temi che ci stanno a cuore richiede un ripensamento di questo fondamentale organismo e dei nostri ruoli al suo interno. Per questo, è importante che chiunque si candidi lo faccia con l'intento di rappresentare tutte le componenti della psicologia italiana, senza "se" e senza "ma". Non ripeto qui le considerazioni già fatte dai colleghi Cubelli, Palomba e Depolo, che sento mie e condivido pienamente.
Ai Soci AIP
Cari colleghi,
in un momento di accesa discussione tra le Sezioni, vorrei riportare l'attenzione su alcuni
aspetti fondanti dell'AIP e, in questa cornice, proporre la mia candidatura per il direttivo nazionale dell'Associazione.
Agli iscritti AIP votanti
Cari colleghi,
invio questo messaggio agli iscritti AIP per informare della mia candidatura alle prossime elezioni del direttivo nazionale. Alcuni di voi mi conoscono già, per gli altri segnalo che insegno nella Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna, nella sede di Cesena. Il mio settore è la psicologia del lavoro e delle organizzazioni.
La mia candidatura non è però l'espressione della neo-nata sezione AIP di "Psicologia per le organizzazioni", per il semplice motivo che stiamo aprendola ora e non esiste dunque alcuna candidatura ufficiale. Esprimo qui dunque la mia disponibilità individuale.