Newsletter  AIP - Associazione Italiana di Psicologia N. 6 - 2021

30 Giugno 2021 newsletter,

Newsletter AIP - Associazione Italiana di Psicologia N. 6 - 2021
 
 
 
 
 

INDICE

 
Cari soci, care socie,
 
Tra le notizie di rilievo di questo mese che si chiude spicca l’approvazione alla Camera, in prima lettura, del disegno di legge sulle lauree abilitanti. È stato approvato il testo revisionato nelle commissioni parlamentari (v. link in calce), con l’inserimento di alcuni articoli specifici per la psicologia. Tra le nostre richieste in tal senso, alcune sono state accolte, tra cui quella di poter prevedere nella laurea triennale una parte dei 30 CFU di tirocinio necessari per l’abilitazione. Restano diverse criticità, che affronteremo prima nel gruppo di lavoro CNOP-Università, poi - dopo l’approvazione definitiva della legge anche al Senato - nel tavolo tecnico ministeriale in cui si discuteranno i decreti attuativi. A questi tavoli porteremo le proposte utili per rendere questa norma una opportunità per la formazione degli psicologi italiani, piuttosto che un rischio di dequalificare la preparazione alla professione.
Riguardo le prospettive generali di sviluppo della psicologia italiana, tema sul quale il CNOP ha indetto “stati generali” per l’autunno prossimo, il direttivo ha formulato un documento preliminare nel quale si precisano gli aspetti di nostra competenza, da approfondire ulteriormente in vista della iniziativa (v. sotto il link al testo).
L’AIP, dopo essere stata inizialmente esclusa dalla consultazione del Ministero dell’Istruzione sulle linee pedagogiche 0-6 anni, ha chiesto e ottenuto di essere ascoltata separatamente. L’audizione è avvenuta il 17 giugno, se ne dà notizia più avanti nella newsletter.
In giugno AIP, su iniziativa del gruppo di lavoro MeMoS, è stata tra i firmatari di una lettera aperta sull’orientamento e sul senso che esso deve assumere dopo le dichiarazioni di volerlo valorizzare da parte dei ministri, anche con fondi del Recovery Plan specificamente destinati.
Molto deludente invece la partecipazione (si fa per dire…) alla Conferenza Nazionale promossa dal Ministero della Salute “per una salute mentale di comunità” nei giorni 25-26 giugno alla quale eravamo stati invitati, ma che ha consentito un unico spazio di intervento per la psicologia solo al presidente dell’Ordine, e per un tempo ridicolmente limitato a pochi minuti. Pare che la salute mentale sia un problema che riguarda solo la psichiatria, anzi una parte di essa, quella ad orientamento biologico (la Società Italiana di Psichiatria non ha partecipato). Chiederemo al Ministro della Salute – che tanto ha apprezzato la nostra partecipazione volontaria e gratuita al numero verde durante il lockdown – di indire una conferenza nazionale dedicata alla psicoterapia, intesa come mezzo per prendersi cura della salute mentale delle persone usando mezzi psicologici.
Riguardo alle iniziative interne alla nostra Associazione, segnalo l’apertura ai soci di tutte le sezioni di una call for papers per lo Special Issue “Effect of Covid-19 pandemic: vulnerabilty and resources” per la rivista Psychology Hub. Il nucleo monotematico, che rientra fra quelli promossi annualmente da AIP, si propone di offrire un quadro di ciò che la psicologia italiana può dire (e fare) su basi scientifiche e del contributo che può offrire in merito agli effetti della situazione pandemica, in termini di ricerca sia conoscitiva che applicativa.  I soci in regola con l’iscrizione hanno ricevuto l’invito a proporre contributi, pubblicato anche nel sito (link in calce).
Concludo la rassegna degli eventi di giugno importanti per la psicologia italiana con la soddisfazione per la elezione della collega Daniela Mapelli come rettrice dell'Università di Padova. Un'altra donna, e psicologa, alla guida di un Ateneo italiano, dopo Maria Grazia Monaci rettrice dell'Università di Aosta. Nel 2022 una rettrice psicologa potrà aprire il congresso del trentennale della nostra Associazione, che sarà ospitato proprio dall'Ateneo padovano.
Cari saluti
S.D.
 
Documenti:
Legge sulle lauree abilitanti: testo approvato alla Camera
Riflessioni dell’Associazione Italiana di Psicologia: testo per Cnop
Special issue per Psychology Hub: call for paper
 
 
 
Dal 2020 le modalità di iscrizione all’Associazione e le modalità di accesso ai propri dati anagrafici ed alla propria posizione associativa sono cambiati: dal sito https://www.aipass.org si viene  infatti indirizzati ad una nuova area dedicata in cui accedere al proprio profilo.
 
 
L’anno scorso i soci hanno ricevuto un’email con le credenziali personali di accesso alla nuova area riservata del sito, con richiesta di aggiornare i dati anagrafici, inserendo le informazioni mancanti ed apportando le modifiche opportune, nonché provvedere ad esprimere i consensi per il trattamento dei dati personali. I Soci che non avessero ancora ricevuto le credenziali, o per qualsiasi altro problema ad esse connesso, possono contattare la Segreteria all’indirizzo email: segreteria@aipass.org.
Con le credenziali della nuova piattaforma, accedendo al vostro profilo, potrete:
  1. pagare la quota associativa e le eventuali quote arretrate sia con bonifico bancario sia con carta di credito, per la quale si verrà indirizzati direttamente sul sito della banca;
  2. aggiornare o implementare i dati anagrafici e fornire le autorizzazioni relative al trattamento dei dati personali;
  3. visualizzare, tramite il resoconto economico, la vostra situazione associativa relativamente alle quote pagate a partire dal gennaio 2018, e scaricare la ricevuta relativa al versamento delle quote a partire dal 2020;
  4. iscrivervi direttamente ad eventi AIP, solo se gestiti dalla Segreteria CCI;
  5. visualizzare la o le Sezioni di appartenenza alla voce “Gruppi”;
  6. ricercare, tramite il motore di ricerca interno, uno o più soci appartenenti ad AIP per Cognome, regione o affiliazione.
Per quanto riguarda le modalità di pagamento della quota associativa, non è più attivo il conto corrente su Banca Sella, ma è operativo il nuovo conto su UNICREDIT, con le seguenti coordinate bancarie:
 
IBAN: IT45J0200805166000105803934
BIC UNCRITM1B59
Banca Unicredit – Filiale 306939 Roma Tiburtina C
I soci sono invitati a contattare la Segreteria qualora siano necessarie ulteriori informazioni o spiegazioni.
 
Contatti Segreteria Amministrativa
Centro Congressi Internazionale srl
Via San Francesco da Paola, 37 – 10123 Torino
Tel. +39 011 2446911 – Fax. +39 011 2446950
 

 
Sezione di Psicologia Clinica e Dinamica
  • Il congresso della sezione si terrà a Lecce dal 16 al 20 settembre 2021 [Link]
    Deadline per la submission: 24 maggio 2021; Comunicazione di accettazione degli abstract: 10 giugno 2021; Early bird registration: 30 giugno 2021.
  • Special Issue of the International Journal of Environmental Research and Public Health:  Moral Distress and Mental Health among Healthcare Professionals -  Call for papers – Deadline: 15 December 2021.
  • Info nella pagina di sezione [Link]
 
Sezione Sviluppo/Educazione 
 
Psicologia delle organizzazioni 
 
Psicologia Sociale 
  • IARR's 2021 VIRTUAL CONFERENCE [Link]
  • Assegnazione del Premio “Lucia Mannetti 2021” [Link]
  • Il XVII congresso della sezione si terrà a Brescia (Campus dell’Università Cattolica) dal 13 al 15 settembre 2021. Info sul sito
  • Il 13 settembre 2021, dalle ore 9.30 alle ore 12.30, presso la sede del Convegno (Università Cattolica di Brescia, via Trieste 17, Brescia) si terrà un workshop pre-conferenza su: Teoria e Applicazioni dei Modelli Centrati sulla Persona nella Ricerca Psicologica: un’introduzione alla Latent Class and Latent Transition Analysis. Iscrizioni fino al 31 agosto 2021. [Link]
  • Info nella pagina di sezione [Link]
 
Psicologia Sperimentale 
  • Trieste Encounters in Cognitive Science (TEX) 2021 [Link]
  • Il congresso della sezione si terrà a Lecce dall’8 al 10 settembre 2021 [Link]
  • Info nella pagina di sezione  [Link]
 
Gruppi di lavoro
 
CONVEGNI
  • 3rd.International and Interdisciplinary Conference on Image and Imagination | IMG2021 | November, 25-26, 2021 - organized by IMG network and hosted together by the Department of Architecture and Urban Studies, Politecnico di Milano and the "Riccardo Massa" Department of Human Sciences for Education, Università di Milano-Bicocca. The overall theme is IMAGE LEARNING. Program: http://www.img-network.it/conference-2021 or contact:  img2021@img-network.it  
  • Giornata di celebrazione del 50° anniversario della fondazione dei due primi corsi di laurea in psicologia, congiuntamente nelle sedi di Roma e Padova: venerdì 29 ottobre 2021. La mattina convegno condiviso tra Padova e Roma, nel pomeriggio ciascuna sede provvederà ad un programma locale.

 
Le Scuole AIP di Metodologia si terranno nel 2021, in presenza, presso la sede del Centro Residenziale Universitario di Bertinoro (www.ceub.it).
  •  “Modelli di Regressione Multipla per la Stima di Effetti Diretti, Indiretti e Condizionati” (Docente: Prof. Fabio Presaghi, Sapienza Università di Roma, 28 Giugno – 3 Luglio 2021 (Programma corso)
  •  “Il Modello Lineare Generale, Misto e Generalizzato” (Docente: Prof. Marcello Gallucci, Università degli Studi di Milano-Bicocca, 30 Agosto - 4 Settembre 2021) (Programma corso)
Le domande di iscrizione sono state presentate entro il 7 maggio 2021, a breve il responsabile scientifico-organizzativo delle Scuole AIP di Metodologia Antonio Chirumbolo (mail) darà le necessarie informazioni agli iscritti.

 
  • Nei giorni 14 e 15 maggio 2021, in collaborazione con l’Università di Urbino Carlo Bo, si è tenuta la XI edizione delle Giornate CLASTA (Communication and Language Acquisition Studies in Typical and Atypical populations) - Resoconto
  • Lettera sull’Orientamento - E' stata sottoscritta e inviata insieme alla S.I.O. (Società Italiana di Orientamento) e alla SIPLO una lettera ai ministri Bianchi, Carfagna, Messa e Orlando sulla programmazione dell'Orientamento all'interno del PNRR.  Testo della lettera
  • Ministero dell’Istruzione: Linee pedagogiche Zero-Sei - Nell’incontro di consultazione ministeriale sulle Linee pedagogiche 0-6, tenuto il 17 giugno con la partecipazione per conto dell’AIP di Paola Molina e Maria Assunta Zanetti, è stata ribadita la richiesta di essere considerati interlocutori a pieno titolo rispetto alla riflessione sui temi delle Linee presentate: Percorsi di sviluppo; Qualità e stabilità delle relazioni; responsabilizzazione delle famiglie; Multiculturalità e plurilinguismo; Partecipazione; Cultura digitale; Progettazione spazi. Sono state avanzate proposte di partecipazione alla ricerca “per” i servizi educativi, alla formazione in servizio (e di base), alla definizione del ruolo del coordinatore psico-pedagogico, e una riflessione sul ruolo dei servizi territoriali di psicologia.
  • L’istituzione Gian Franco Minguzzi della Città metropolitana di Bologna ha emanato un bando per tesi di laurea magistrale sulla tutela di persone anziane fragili (tesi presentate nel periodo ottobre 2019-luglio 2021) - [Link]

 
 

 
RICERCHE E RISORSE SU ASPETTI PSICOLOGICI DEL COVID-19
 
L’apposito spazio del sito destinato a raccogliere informazioni, ricerche, call sugli aspetti psicologici dell’epidemia in corso ha una sezione che raccoglie ricerche concluse e pubblicate e disponibili open access,  e viene aggiornata quando arrivano nuove segnalazioni.
Gli autori di pubblicazioni che hanno queste caratteristiche sono invitati a inviare il link al segretario gianluca.castelnuovo@unicatt.it
Segnaliamo tra le ultime pubblicazioni inviate per l’archivio:
  • Parental experiences of homeschooling during the COVID‑19 pandemic: differences between seven European countries and between children with and without mental health conditions. [Link]
  • Parental stress during COVID-19: A brief report on the role of distance education and family resources in an Italian sample. [Link]
Nuove surveys:
  • Oltre la pandemia: uno studio esplorativo sul sentimento della speranza [Link]
  • Progetto MIUR FISR "MIRNA" – indagine sulle criticità e strategie adottate per fare fronte al periodo pandemico - Scadenza 2 luglio [Link]
  • The Psychological Impact of COVID-19 on Healthcare Providers in Obstetrics: A Cross-Sectional Survey Study [Link

 
EFPA
 
  • Assemblea generale EFPA  - 29 giugno 2021
    Si è tenuta il 29 giugno l’Assemblea online cui hanno partecipato per la nostra Associazione Santo Di Nuovo (presidente INPA dal 2021) e la vicepresidente Caterina Arcidiacono. Oltre l’approvazione del bilancio e dei report sulle attività 2020-’21, sono state discusse, tra l’altro:
    • La riformulazione della certificazione EuroPsy (da realizzare nel 2021), e le certificazioni specialistiche per lo Sport e per Lavoro e Organizzazioni;
    • La General Data Protection Regulation (di interesse per gli attuali lavori della nostra commissione etica);
    • L’attività dei gruppi di lavoro e dei comitati, cui partecipano diversi nostri soci AIP;
    • La programmazione di una nuova rivista: EJPO European Journal of Psychology Open;
Si è svolta anche l’elezione integrativa di un componente dell’esecutivo, eletta Katerina Bartosova (Repubblica Ceca). Il rinnovo dell’intero esecutivo è previsto in seguito,  contiamo di presentare una nostra candidatura.
            Il resoconto completo sarà allegato appena pubblicato nel sito Efpa.
 
Congressi internazionali
 
Resoconti dell’ultima sessione CUN: Adunanza del 15,16 e 17 giugno 2021

 
  • "Psicologia inutile alla società?" - agenzia DIRE - Link

 
Riconoscimento del Ministro della salute per le associazioni di psicologi che hanno collaborato al "Numero verde"
A seguito di richiesta del Ministero della salute, il Comitato di Presidenza della Commissione nazionale ECM ha confermato il riconoscimento dei crediti formativi per tutti gli psicologi e psicoterapeuti delle Associazioni che hanno aderito al Numero Verde di supporto psicologico durante il lockdown 2020.
Il Ministro della Salute Speranza ha ringraziato pubblicamente tutti gli psicologi che hanno partecipato al servizio. [Link]  
È in preparazione un libro bianco del ministero che racconterà questa esperienza con delle riflessioni su di essa, anche da parte della nostra Associazione.
 
Università, referto della corte dei conti
In 8 anni +41,8% fuga dei cervelli dall’Italia: è uno dei dati riportati nel “referto” sul sistema universitario italiano approvato dalle Sezioni riunite della Corte dei conti. L’analisi approfondisce finanziamento, composizione, modalità di erogazione della didattica, offerta formativa e ranking delle università italiane (98 atenei di cui 67 statali, inclusi 3 Istituti di alta formazione e 3 Scuole Superiori, e 31 Università non statali, di cui 11 telematiche)      Comunicato stampaTesto completo del referto
 
Le professionalità e l’università del futuro. Interviste alla ministra Messa
L'Università italiana è in grado di preparare i giovani a quelle che l'Ue ha definito le professionalità del futuro?
«Occorre che i percorsi della formazione superiore soddisfino sempre più adeguatamente il fabbisogno di competenze espresso, oggi, dal mercato del lavoro. Per questo, ciò che stiamo facendo è avviare un percorso di cambiamento che parta dall'analisi e dall'ascolto di ciò che la pubblica amministrazione, le aziende, il settore produttivo chiedono e prevedono per il futuro».
Come immagina l'Università del futuro?
«L'università che ripartirà dovrà ideare modalità di insegnamento blended, in presenza e a distanza, volta a formare studenti in modo più completo e agevole per loro. Immagino un'Università molto attenta nel dare un ambiente che sia compatibile con ciò che vogliamo oggi, con un'attenzione agli spazi, al verde, al digitale e alla sostenibilità ambientale. L'Università è pronta a essere vissuta in presenza e a costruire un modello inclusivo e innovativo che parta dalla trasformazione digitale ed ecologica. La immagino anche un'Università pronta a interagire sempre di più con il mondo produttivo, con una spinta alla mobilità e all'internazionalizzazione. La Covid ci ha mostrato che i confini non esistono; l'Università deve ritrovare questa sua dimensione che ha sempre avuto, ma che forse ha rischiato di perdere». (Fonte: qds.it 27.04.21)
 
A proposito del Recovery Plan: « c'è un capitolo dedicato a istruzione e ricerca con 14 Mld d'investimento. È l'occasione per migliorare la ricerca ed eliminare i suoi gap mettendo in campo maggiori risorse e riforme per portare un profondo cambiamento nel sistema». Inoltre «Occorre una semplificazione normativa molto importante nell'ambito della ricerca e poi una riforma sulla formazione data agli studenti, che deve essere più flessibile, deve permettere alle università di aprire in modo più semplice corsi e dottorati innovativi». (Fonte: La Stampa 30.03.21)
 
Proposta di legge sul reclutamento dei ricercatori, assegnisti, borsisti
Continua il suo iter parlamentare con la discussione in commissione e la presentazione in aula la proposta di legge sul reclutamento dei ricercatori e del personale universitario, che porterà a una modifica dei concorsi per chi vuole accedere a posizioni universitarie.  
È prevista l’abolizione degli attuali Rtda e Rtdb, e una figura unica di ricercatore universitario con contratto a tempo determinato per un massimo di 7 anni; ma sin dal terzo anno, a seguito di una valutazione a livello nazionale, può diventare professore associato. Un terzo dei posti da ricercatore messi a bando sul triennio da un'università sono riservati a ricercatori che abbiano svolto almeno 3 anni in un ateneo diverso da quello che bandisce il concorso. Le commissioni devono essere sorteggiate da un elenco nazionale di professori che afferiscono al “macrosettore concorsuale”; anche il commissario interno viene sorteggiato. Si prevede però che il vincitore debba essere chiamato “entro il termine perentorio di novanta giorni dalla conclusione della procedura di selezione. In caso di mancata stipulazione del contratto, per i tre anni successivi, l’università non può bandire nuove procedure di selezione per il medesimo macrosettore”. Quindi, commissioni esterne come “garanzia”; ma poi il vincitore non gradito alla sede potrà non essere chiamato? E che fine farà: gli resterà una vittoria concorsuale senza assunzione?...(n.d.r.)
La legge prevede borse di ricerca con una durata fino a 36 mesi (3 anni), riservate ai giovani laureati prima del dottorato di ricerca.
Un articolo è dedicato alla valorizzazione “esterna” all’università del titolo del dottore di ricerca, che avrà maggior valore sia nella Pubblica Amministrazione che nel privato. Agli assegni di ricerca, che avranno una durata massima di 4 anni, si accede solo col dottorato di ricerca.
A parte l’allungamento del possibile precariato (fino a 14 anni!) si segnala una chicca inserita nell’art. 5: “Ai componenti della commissione giudicatrice non spettano compensi, gettoni di presenza, rimborsi di spese o altri emolumenti comunque denominati.” Se non si tratta di un refuso, neppure più rimborsi spese di viaggio e soggiorno (compensi non ce ne sono mai stati). I parlamentari suppongono forse che i commissari, previsti anche stranieri, si paghino di tasca propria anche il viaggio e l’alloggio; o prevedono che tutto continuerà per sempre a svolgersi online?
 
Politiche “oligarchiche” o “democratiche” per gli atenei?
Il nostro Paese ha (2018) un investimento pubblico nell'università di poco più di 7 miliardi (più o meno lo stesso, in valori nominali, del 2010), contro i 25 della Francia (+10% nel 2010-18) e i 31 della Germania pari a +38% (dati European Universities Association).
Le università svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo regionale: sia perché consentono una frequenza molto maggiore, anche a quanti non sono in grado di migrare; sia perché interagiscono profondamente con il sistema culturale in senso lato (con la cosiddetta terza missione), sia con il sistema economico (con le fondamentali attività di ricerca collaborativa e di trasferimento, specie se tarate su realtà e bisogni locali) dei territori. Cosa ancora più importante nelle regioni più deboli: nelle cui università dovrebbe essere favorita l'assegnazione e la circolazione di docenti; e non penalizzata, come avviene in Italia grazie ad indicatori per cui il «merito» corrisponde alla ricchezza dei territori. A riguardo, occorrerà massima chiarezza sui «campioni territoriali di ricerca» ipotizzati dal PNRR. Nella complessità delle norme tecniche, in fin dei conti quella universitaria è questione politica. In cui si contrappongono due visioni. Una «oligarchica»: poche sedi eccellenti con pochi, ben noti e autodefinitisi docenti eccellenti e per pochi studenti eccellenti. Una «democratica»; come suggerisce la senatrice Cattaneo: «strategie e programmi per rinforzare le capacità diffuse di ricerca in ogni ambito del sapere», favorendo «l'innovazione e lo sviluppo dei territori». È questa la scelta da compiere. (Fonte: G. Viesti, CorSera Università)
 
Atenei di serie A, A-, B+ e B?
«La ricerca ad alto livello non può essere distribuita uniformemente tra università» e i finanziamenti vanno concentrati sulle università migliori o «eccellenti». Questa in sintesi la tesi di Tito Boeri e Roberto Perotti (lavoce.info).
Risponde Marino Regini (su CorSera): In Italia i prodotti di qualità scientifica più elevata non sono concentrati in pochi atenei di punta (come quelli del Golden Triangle inglese), ma sono relativamente dispersi fra molte sedi. Il fatto che la migliore ricerca sia frammentata fra diversi atenei ci aiuta a spiegare come mai le università italiane risultino pressoché assenti fra le top 100 in tutti i ranking internazionali basati su produttività e impatto della ricerca, mentre sono molto numerose (più di quelle francesi e spagnole) fra le top 500 o le top 1.000. Una possibile spiegazione sta appunto nell'elevata dispersione dei migliori ricercatori italiani fra atenei diversi, che fa sì che molti atenei risultino di buona qualità scientifica, ma (quasi) nessuno «eccellente» attività. Come si può fare allora a costruire dei poli di attrazione senza rinunciare alla buona qualità scientifica media dei nostri atenei? La risposta è che si può cercare di valorizzare (anziché appiattire) le differenze esistenti all'interno di uno stesso ateneo. Un primo modo per farlo è quello di riconoscere e incentivare una specializzazione di ciascuna università in alcune aree scientifiche, cioè una differenziazione interna a ciascun ateneo per quanto riguarda l'intensità e la qualità della ricerca. Un secondo è quello di prendere atto della pluralità di funzioni che le università sono oggi chiamate a svolgere (dalla formazione di base a quella specialistica, dalla ricerca pura a quella applicata, dal contributo allo sviluppo territoriale alla presenza in network internazionali) e di valorizzare questa pluralità premiando quelle strutture universitarie che svolgono al meglio alcune di queste funzioni anche a scapito di altre, anziché quelle che hanno una performance media su tutte. Nessun ateneo, del resto, può svolgere tutte quelle funzioni allo stesso livello di qualità in tutti i campi del sapere. Mentre la possibilità di dare vita ad alcuni poli di specializzazione è aperta alla maggior parte degli atenei, in cui esistono nicchie potenzialmente molto competitive. La pluralità ed eterogeneità delle aree scientifiche su cui ciascun ateneo può provare a costruire dei poli di attrazione consentirebbe una certa distribuzione su tutto il territorio nazionale, frenando la tendenza a creare pochi atenei di serie A collocati nelle aree più dinamiche del Paese e una maggioranza di teaching universities nelle zone più periferiche.
Risposta a Regini di Boeri e Perotti: «Gli atenei e i dipartimenti non d'eccellenza avranno sempre un ruolo importante. Quindi tutto quello che scriviamo è consistente con la proposta di Regini, che vuole dipartimenti (e non atenei) di serie A e B. Anche noi. Questo risulterà presumibilmente in atenei di serie A, A-, B+ e B».
 
 
NOTA: Anche per l’Università arriveranno i ratings come quelli di Moody’s e Standard & Poors? E su questa base verranno assegnati i finanziamenti pubblici, e la quota aggiuntiva in arrivo col PNRR? Ho posto la questione al coordinamento delle Associazioni di area 11 CUN, perché con queste ulteriori “classificazioni” le aree umanistiche non vengano penalizzate nella competizione, tra Atenei e negli Atenei (S.D.)
 
 
Ricordo di Dario Grossi
 

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Sui temi trattati in questa newsletter, e altri che si aggiungeranno nei prossimi giorni, segui gli aggiornamenti nelle apposite sezioni del Sito.
Newsletter n. 6/2021 - 30.06.2021